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Milano ha il suo piano regolatore.

Entro Ottobre la città di Sant’Ambrogio avrà il suo nuovo piano regolatore

 


Milano ha il suo piano regolatore.

“Questo Regolamento, così com’è, è senza dubbio un deciso passo avanti rispetto al passato.

Le osservazioni dell’Ordine mirano a dare un contributo ulteriore alla qualità della vita di tutti, un tema che abbiamo sempre condiviso col Comune, le istituzioni e le parti sociali coinvolte nel dibattito” afferma Valeria Bottelli presidente dell’organi di categoria milanese  ”Attendiamo con fiducia le considerazioni di Palazzo Marino  che in questa partita, come mai prima in passato, si è dimostrato sensibile al concetto che la buona qualità progettuale, per contribuire al bene della città, ha bisogno di regole chiare e indicazioni prestazionali più che prescrittive”.

Un riconoscimento del buon lavoro svolto dalla giunta Pisapia quindi che nel corso del tavolo tecnico di studio riguardante il nuovo piano regolatore ha esaminato ben  464 osservazioni, di cui ben 21 presentate dall’ordine degli architetti.

L’Ordine concentra il tiro sui temi della semplificazione, della spinta al Riuso e dell’approccio prestazionale, mentre esprime soddisfazione per i suggerimenti sinora accolti. “Il nostro auspicio, come Ordine che tutela la buona progettazione a favore dei cittadini, è il miglioramento della qualità della vita” sintetizza Bottelli “Abbiamo iniziato a collaborare sullo studio del nuovo piano regolatore  con Palazzo Marino nel 2008. Le 21 osservazioni che abbiamo presentato si concentrano per lo più in tre ambiti: approccio prestazionale, decisa spinta al riuso del patrimonio esistente, semplificazione/trasparenza”.

Gli architetti milanesi sono convinti. Il nuovo piano regolatore può davvero far recuperare a Milano quella posizione di avanguardia che in passato le apparteneva.  Tanti i punti di innovazione presenti nel nuovo piano regolatore.

Si va dai concorsi di architettura e dalle premialità volumetriche per gli operatori che realizzeranno i progetti presentati, ai profondi cambiamenti sul tema dell’igiene edilizia. Particolare attenzione è stata posta all’adeguamento dei canoni abitativi alle fondamentali norme di igiene dell’ediliza.

 

Nota dolente. almeno per ora,  i temi riguardanti la sensibilità ambientale

“Per quanto riguarda gli obiettivi di sostenibilità ambientale del nuovo piano regolatore dobbiamo rilevare che il passaggio attraverso gli emendamenti ha ridotto ulteriormente l'efficacia delle norme e degli incentivi previsti” conclude il presidente degli architetti milanesi  “Si percepisce un senso di rinuncia rispetto ai grandi temi e alle sfide contemporanee. In alcuni articoli sarebbe bastato poco, si sarebbero potuti utilizzare altri strumenti già utilizzati con successo in altri contesti. In ultimo, sarebbe stato interessante dare a questi elementi di innovazione un carattere meno frammentario, in modo che gli operatori e i progettisti potessero trovare un approccio progettuale olistico e più indirizzato al comfort dell'utente e all'ambiente in cui vive, piuttosto che limitatamente ai consumi delle risorse.”






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