venerdì, Marzo 1, 2024
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Ambiente

Ecco il parco più bello d’Italia.

Il comitato scientifico del Concorso Il Parco Più Bello d'Italia si è riunito per decretare la Top Ten delle bellezze verdi italiane

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Il comitato scientifico del Concorso Il Parco Più Bello d’Italia ha diffuso una nota stampa ufficiale con cui ha reso pubblica la classifica del concorso “il parco più bello d’Italia”. Per stilare la classifica (dieci i parchi selezionati) sono stati esaminati circa 1000 tra giardini e spazi verdi visitabili.

Un enorme patrimonio verde, una vera manna dal cielo per gli occhi di architetti e paesaggisti nostrani, che possono ammirare, e perché no, studiare, direttamente sul campo degli splendidi esempi di architettura del paesaggio.

Ogni giardino censito è stato pubblicato nel sito www.ilparcopiubello.it con una scheda descrittiva, una galleria fotografica, la posizione, gli orari e la stagione di apertura, le informazioni di visita e tutti gli eventi aggiornati nel calendario, giorno per giorno

Ma vediamo la classifica stilata dal sito il parco più bello d’Italia !

  • Villa Toeplitz (Varese)

  • Villa Borromeo Visconti Litta (Lainate – Milano)

  • Villa Grock (Imperia)

  • Villa Serra (Sant’Olcese – Genova)

  • Il giardino dei tarocchi (Capalbio – Grosseto)

  • Giardino storico Garzoni (Pescia – Pistoia)

  • Villa Medici (Roma)

  • Monumento naturale giardino di Ninfa (Cisterna di Latina – Latina)

  • Giardino botanico la cultura (Giuggianello – Lecce)

  • Villa Caristo (Stignano – Reggio Calabria)

Esaminiamo ora uno dei più suggestivi, una vera perla inserita a buona ragione nella classifica del il parco più bello d’Italia, il Giardino dei Tarocchi in provincia di Grosseto.

Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico situato in località Garavicchio, in provincia di Grosseto. Il parco, ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, è popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi, da qui il nome Giardino dei tarocchi.

Per realizzarlo l’artista, architetto statunitense si è liberamente ispirato al più noto Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona, un ispirazione che ha poi trovato ulteriore spinta artistica nella visita che De Saint Phalle ha effettuato nel giardino di Bomarzo.

All’opera hanno collaborato anche Ricardo Menon, amico ed assistente personale di Niki de Saint Phalle anch’egli scomparso pochi anni or sono, e Venera Finocchiaro, ceramista romana.

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