domenica, Dicembre 8, 2019
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In mostra a Firenze i migliori progetti dell’architetto russo Sergey Belyanchikov

L’Unione degli Architetti del Kirghizistan incontra a Firenze i migliori di Sergey Belyanchikov

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In mostra a Firenze i migliori progetti dell’architetto russo Sergey Belyanchikov. Una doppia mostra virtuale per celebrare l’Unione degli Architetti del Kirghizistan e il genio di  Sergey Belyanchikov.

 

L’esposizione si terrà il prossimo 23 aprile nei locali della sala “Aleksej Shkaev” di Palazzo Coppini, all’interno del Centro Studi e Incontri Internazionali della città di Firenze.

Shkaev, al quale sono dedicate anche le due mostre, ha posto le basi delle scuole di architettura del Kirghizistan, divenendo il primo direttore della Scuola Nazionale di Architettura e Progettazione e lavorando intensamente per favorire la formazione e il riconoscimento internazionale dei giovani architetti kirghisi. Sia sul piano scientifico e creativo sia su quello umano ha introdotto la Fondazione ai rapporti con i Paesi dell’Eurasia, creando numerose opportunità di conoscenza del loro patrimonio intangibile, e dando modo di stabilire con essi un fertile dialogo nel rispetto del patrimonio culturale mondiale.

La prima mostra si concentra sull’Unione degli Architetti della Repubblica del Kirghizistan, presentandone le diverse tendenze attraverso i diplomati della scuola: Alimbeck Abdraimov, presidente dell’Unione degli architetti, il professor Jumamidel Imankulov, dottore in architettura, il professor Belek Sarymsakov, vice-presidente, e il professor Sergey Karchin, supervisore dei workshop architettonici e altri ancora.

 L’arte “sovietica” in mostra a Firenze

Il Kas è una delle maggiori intelligenze creative della repubblica. Fondata nel 1938, per quasi 80 anni ha contribuito attivamente a disegnare l’architettura e l’urbanistica della Repubblica del Kirghizistan. L’Unione degli architetti è membro attivo dell’International Union of Architects (MSA) e dell’International Association of Cis Unions of Architects (MASA), partecipando attivamente a tutti gli eventi di queste istituzioni. Ha ottenuto diversi premi nei concorsi di architettura internazionali.

L’arte sovietica all’Expo 2015

Attualmente più di 400 architetti, urbanisti e designer che vivono e lavorano in tutto il mondo sono membri dell’Unione: in Russia, Kazakistan, Germania, Stati Uniti, Israele, Nuova Zelanda e oltre.

Allo stesso tempo, Palazzo Coppini ospiterà la mostra organizzata in occasione dell’anniversario dell’architetto Sergey Belyanchikov che presenterà i suoi migliori progetti e costruzioni del «belyan/disegno/studio» studio di design con 20 anni di attività. Si tratta del particolare esito di un’attività professionale che permette di entrare in contatto con i processi che guidano la creatività architettonica e i progetti degli architetti.

La mostra raccoglie opere che toccano diversi campi: architettura e design dell’ambiente abitato, grafica, progetti sociali, progettazione di interni. Belyanchikov è legato al Kirghizistan per la sua formazione e attività professionale: laureato alla Scuola di Architettura del Kirghizistan è stato studente del professor Aleksej Shkaev. Dal 1989 al 1993 è stato direttore artistico a Bishkek (Frunze). Belyanchikov è anche vincitore del concorso “Atlant” della “Baltic construction week” e del festival di arte internazionale “Master Class” ed è stato premiato con il diploma al “Concorso di design industriale internazionale”

 

L’evento, oltre la grande importanza culturale, continua  a confermare il ruolo di Firenze come una delle capitali mondiali dell’architettura.

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