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Parcella architetto: guida completa ai criteri di calcolo e ai servizi inclusi

Come calcolare il compenso e la parcella di un architetto: criteri, servizi inclusi e normative per una parcella chiara e trasparente nei progetti edilizi.

Parcella architetto: guida completa ai criteri di calcolo e ai servizi inclusi
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Quando si affronta una ristrutturazione edilizia o la realizzazione di un nuovo progetto, una delle domande più frequenti riguarda il costo dell’architetto. Comprendere come viene determinata la parcella professionale, quali sono i servizi inclusi, e quali fattori incidono sul compenso finale, è fondamentale per pianificare al meglio ogni fase del lavoro. In questo articolo analizziamo in modo chiaro e dettagliato i criteri di calcolo, le normative di riferimento e le modalità per attivare una collaborazione efficace con un professionista qualificato.

Come calcolare il compenso e la parcella di un architetto: criteri, servizi inclusi e normative per una parcella chiara e trasparente nei progetti edilizi.

  1. Evoluzione normativa e libera contrattazione
  2. Metodi di calcolo della parcella
  3. Parametri per la determinazione del compenso
  4. Fattori che influenzano il compenso e il calcolo della parcella di un architetto.
  5. Servizi inclusi nella parcella
  6. Utilizzo di software per il calcolo dei compensi
  7. Attivare un contratto di servizio: i passaggi chiave
  8. Differenze tra architetto, ingegnere e geometra
  9. Tariffe variabili in base alla città
  10. Esempio pratico: ristrutturazione e parcella stimata
  11. Sei un architetto? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Nel settore delle ristrutturazioni edilizie, l’architetto riveste un ruolo fondamentale. Ma come si determina il suo compenso? Quali sono i criteri di calcolo adottati? E quali servizi rientrano nella sua parcella? In questa guida, esploreremo nel dettaglio questi aspetti, fornendo una panoramica chiara e aggiornata.

Evoluzione normativa e libera contrattazione

Con l’abolizione delle tariffe professionali sancita dal decreto legge Bersani 223/2006 e successivamente dalla legge 124/2017, la determinazione della parcella dell’architetto si basa sulla libera contrattazione tra il professionista e il committente. Al momento del conferimento dell’incarico professionale, è obbligatorio comunicare al cliente il grado di complessità dell’incarico e fornire un preventivo di massima, applicabile anche ai lavori di natura privata.

Metodi di calcolo della parcella

Esistono diversi metodi per calcolare la parcella di un architetto, tra cui:

  • Onorario a percentuale: il compenso è calcolato come una percentuale sull’importo totale dei lavori edili. Questa percentuale varia generalmente tra il 6% e il 9%, a seconda della complessità e dell’entità del progetto.
  • Onorario a vacazione: il compenso è determinato in base al tempo effettivamente impiegato dal professionista, con una tariffa oraria che può variare in funzione dell’esperienza e della specializzazione dell’architetto.

Parametri per la determinazione del compenso

Il D.M. 17 giugno 2016 ha introdotto specifici parametri per la determinazione dei compensi professionali, tra cui:

  • Parametro V: rappresenta il valore dell’opera, calcolato in base al costo delle singole categorie componenti l’opera.
  • Parametro G: indica il grado di complessità della prestazione, determinato per ciascuna categoria e destinazione funzionale.
  • Parametro Q: si riferisce alla specificità della prestazione, individuata per ciascuna categoria d’opera.
  • Parametro P: è un parametro base applicato al costo economico delle singole categorie componenti l’opera, calcolato secondo la formula: P = 0,03 + 10/V^0,4.

Il compenso professionale (CP) è quindi determinato dalla formula: CP = V × G × Q × P.

Fattori che influenzano il compenso e il calcolo della parcella di un architetto.

Diversi fattori possono influenzare la determinazione del compenso di un architetto:

  • Grado di complessità dell’incarico: progetti più complessi richiedono un maggiore impegno in termini di tempo e risorse, incidendo sul compenso finale.
  • Estensione dell’opera: la dimensione dell’intervento influisce sul carico di lavoro e, di conseguenza, sul compenso.
  • Tempo e risorse richieste: il tempo dedicato all’incarico e le risorse impiegate sono elementi determinanti nella definizione del compenso.
  • Esperienza e competenza dell’architetto: professionisti con maggiore esperienza e specializzazione possono richiedere compensi più elevati.
  • Mercato e località geografica: le tariffe possono variare in base al mercato locale e alla regione geografica in cui opera il professionista.

Servizi inclusi nella parcella

La parcella di un architetto può includere una serie di servizi, tra cui:

  • Progettazione preliminare: analisi delle esigenze del cliente e sviluppo di soluzioni progettuali iniziali.
  • Progettazione definitiva ed esecutiva: elaborazione di disegni dettagliati e specifiche tecniche per l’esecuzione dei lavori.
  • Direzione lavori: supervisione dell’esecuzione dei lavori per garantire la conformità al progetto.​
  • Gestione delle pratiche burocratiche: preparazione e presentazione delle pratiche edilizie necessarie presso gli enti competenti.

Utilizzo di software per il calcolo dei compensi

Per facilitare la determinazione dei compensi, sono disponibili diversi software che assistono i professionisti nel calcolo delle parcelle, tra cui:

  • Compensus PRO: software che calcola le parcelle e i corrispettivi per prestazioni professionali secondo il D.M. 140/2012.
  • Blumatica Corrispettivi Opere Pubbliche: strumento per il calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici.
  • LIBON 6: applicativo per redigere specifiche dei compensi professionali di ingegneri
    e architetti, anche per incarichi complessi, personalizzando le voci in base alle prestazioni effettivamente erogate.

Questi strumenti, aggiornati alle normative in vigore, sono particolarmente utili per chi non dispone di un tariffario di riferimento. Permettono di ottenere in modo rapido un calcolo accurato e conforme alle direttive del D.M. 140/2012 e del D.M. 17 giugno 2016.

Attivare un contratto di servizio: i passaggi chiave

Prima di iniziare una collaborazione, è fondamentale identificare un professionista qualificato e con esperienza nel tipo di intervento richiesto, sia esso una nuova costruzione, una ristrutturazione, o una semplice riqualificazione energetica. Dopo una prima consulenza, l’architetto redigerà un preventivo dettagliato, indicando:

  • il quadro economico dell’intervento
  • i servizi inclusi nella parcella
  • i tempi di consegna previsti
  • le modalità di pagamento

Una volta accettato il preventivo, il passo successivo è la firma di un contratto scritto, che chiarisca nel dettaglio le obbligazioni reciproche. Questo documento tutela sia il professionista che il cliente, ed evita fraintendimenti durante l’esecuzione dell’incarico.

Differenze tra architetto, ingegnere e geometra

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le competenze specifiche dei tecnici. Un architetto tende a concentrarsi su aspetti estetici, funzionali e spaziali, offrendo una visione creativa del progetto. Un ingegnere, invece, privilegia l’aspetto tecnico-strutturale, mentre un geometra si occupa prevalentemente di rilievi, pratiche catastali e gestione di piccoli cantieri. Anche in base a queste competenze, il compenso può variare, così come la tipologia dei servizi inclusi.

Tariffe variabili in base alla città

Secondo diverse indagini, il costo medio per una progettazione architettonica può oscillare in modo significativo a seconda del luogo. In città come Milano o Roma, un progetto di ristrutturazione può superare i 10.000 €, mentre in aree meno urbanizzate si può restare intorno ai 4.000-5.000 €. Questo perché le tariffe risentono anche del costo della vita e della domanda locale.

Esempio pratico: ristrutturazione e parcella stimata

Immaginiamo di dover ristrutturare un appartamento di 200 metri quadri, con un budget lavori pari a 60.000 €. Se l’architetto applica una tariffa dell’8%, la parcella stimata sarà di 4.800 €. Tuttavia, se il progetto presenta un alto livello di complessità, oppure prevede più fasi progettuali o servizi aggiuntivi come pratiche edilizie o direzione lavori, il costo può salire sensibilmente. Alcuni architetti, in casi di progettazione integrata o di alta gamma, possono arrivare anche al 12% del valore dell’opera.

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