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Edilizia

Certificazione Energetica: guida completa alla comprensione dell’APE.

Certificazione energetica. Storia, evoluzione, obblighi, soggetti coinvolti, sanzioni e importanza della certificazione energetica.

Certificazione Energetica: guida completa alla comprensione dell’APE.
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La certificazione energetica è un documento, redatto da un professionista qualificato, con cui è possibile identificare ogni singola prestazione energetica e quindi calcolare e valutare il consumo annuo energetico di un immobile, sia di private abitazioni sia di locali commerciali sia d’immobili industriali. La certificazione riveste un ruolo fondamentale nelle dinamiche immobiliari fornendo supporto decisionale ad acquirenti e venditori nelle trattative di vendita, acquisto e affitto.

Comprendere le dinamiche della certificazione energetica è di estrema importanza per poter dare ai propri clienti un servizio di consulenza completo.

In questo articolo:

  1. Guida alla comprensione della certificazione energetica.
  2. Da ACE ad APE: cosa è cambiato?
  3. Quando è obbligatoria la certificazione energetica di un edificio?
  4. Casistiche che prevedono il possesso di una certificazione energetica.
  5. Quali soggetti possono redigere una certificazione energetica?
  6. Cosa rischia un certificatore in caso di errori nella compilazione dell’APE?
  7. Sei un architetto? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Guida alla comprensione della certificazione energetica.

La certificazione energetica, come abbiamo già accennato, è una documentazione che descrive e delimita le prestazione energetiche di un edificio posizionandole all’interno di una scala di valori composta da dieci classi energetiche. La classificazione energetica attraverso lo strumento delle classi indica quali sono le case energicamente efficienti (Classe A4) e quali invece presentano “difetti” e pecche energetiche come la classe G che rappresenta il gradino più basso della scala energetica.

Da ACE ad APE: cosa è cambiato?

Il 4 giugno 2013 con il decreto legge n. 63 convertito in legge il 3 agosto 2013 l’ACE, Attestato di Certificazione Energetica è stato sostituto dall’APE, Attestato di Prestazione Energetica, modificando e integrando il precedente decreto legislativo 192 del 2005.

Con l’avvicendamento da ACE ad APE è ora possibile analizzare e definire con maggiore coerenza e precisione i consumi energetici di una casa, di uno studio professionale o di un’impresa. Con un quadro più dettagliato è possibile tenere sotto controllo i consumi energetici, conoscere esattamente quanto si consuma, quanto costerà riscaldare e raffrescare un immobile, quanto energie rinnovabili si sta utilizzando, che tipo e di che qualità è l’involucro dell’immobile e la tipologia e qualità degli impianti.

Quando è obbligatoria la certificazione di un edificio?

A partire dal primo luglio del 2009 tutti gli immobili soggetti a compravendita (per gli immobili oggetto di contratti di locazione l’obbligo è scattato un anno dopo, esattamente il primo luglio 2010 ndr) devono essere in possesso di specifica certificazione energetica allegata. L’obbligo è stato addirittura rafforzato a partire dal 1 gennaio 2012, quando è stato previsto che anche gli annunci immobiliari pubblicati devono sempre indicare precisamente gli indici di prestazione energetica (valore in kWh/mq anno). La certificazione energetica è inoltre un documento fondamentale per richiedere e ottenere il certificato di agibilità di un immobile.

Casistiche che prevedono il possesso di una certificazione energetica.

Nel dettaglio, è sempre obbligatorio scrivere e presentare la certificazione energetica nel caso di:

  • compravendite immobiliari a titolo oneroso;
  • atti di donazione e trasferimenti a titolo gratuito;
  • contratti di affitto d’immobili o anche di singoli appartamenti;
  • pubblicazione di annunci immobiliari per la vendita o la locazione d’immobili;
  • al termine dei lavori di costruzioni di nuovi edifici;
  • nel caso di lavori di ristrutturazioni che coinvolgano almeno il 25% della superficie dell’involucro;
  • in caso di lavori eseguiti per usufruire dei benefici fiscali previsti dal superbonus (certificare il passaggio di almeno due classi energetiche);
  • al termine dei lavori da eseguire in caso di ecobonus e altri bonus energetici collegati all’efficientamento energetico;
  • tutti gli edifici pubblici o semplicemente aperti al pubblico (es: un bar o un ristorante ndr) devono essere in possesso di certificazione energetica;
  • qualunque nuovo contratto o qualunque contratto rinnovato stipulato per definire la gestione di impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.

Quali soggetti possono redigere una certificazione energetica?

A indicare quali sono i soggetti abilitati a redigere una certificazione energetica è il Decreto 26 giugno 2015. Il Decreto, seguendo le indicazioni del regolamento 75 del 2013 indica come soggetti abilitati le ESCo – Energy Service Company; tutti i tecnici qualificati (sia che si presentino in forma singola o che si presentino in forma associata); gli enti pubblici e gli altri soggetti di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia; gli enti pubblici, i soggetti di diritto pubblico e le organizzazioni private iscritta ad Accredia che operano nel settore delle verifiche e dei controlli in cantieri edili, in progettazioni ingegneristiche e nell’impiantistica.

Cosa rischia un architetto certificatore in caso di errori nella compilazione dell’APE?

L’importanza della certificazione energetica traspare in tutta la sua rilevanza nel caso di eventuali errori commessi dal tecnico certificatore in fase di redazione del documento. In caso di errori il tecnico abilitato può essere sottoposto a sanzioni pecuniarie variabili (tra le 700 e le 4.200 euro ndr).

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