domenica, Novembre 29, 2020
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Quanto guadagna un architetto? Retribuzioni di architetti dipendenti e liberi professionisti.

Quanto guadagna un architetto? Retribuzioni di dipendenti e autonomi.
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Vuoi scoprire quanto guadagna un architetto professionista in Italia? Stati cercando di capire se la facoltà di architettura che hai sempre sognato è ancora la scelta migliore per il tuo futuro?

Cerchiamo di dare una risposta concreta ad una delle domande più gettonate del web. Quanto guadagna un architetto?

Diventare un architetto, nonostante la crisi generalizzata del mondo delle professioni, è ancora un sogno per migliaia di giovani che dalle superiori si accingono ad affrontare gli studi universitari. La carriera di architetto, sebbene più difficile e complessa rispetto a qualche decina di anni fa, continua ad aprire diverse porte professionali in virtù delle caratteristiche e delle skill che sono un bagaglio tipico degli architetti.

Curiosi, creativi, naturalmente portati alla bellezza e al design, i professionisti con una laurea in architettura possono scegliere tra diverse tipologie di carriera. Ma torniamo al nostro tema principale, quanto guadagna un architetto che svolge la classica professione (sulle professioni parallele torneremo in seguito nelle prossime settimane) di progettista?

Come abbiamo già avuto modo di evidenziare, la crisi del comparto edilizio ha costretto tanti architetti a reinventarsi, ma non solo, la crescente offerta di architetti in un mercato in contrazione ha portato anche una generica riduzione degli stipendi medi.

La verità però è leggermente diversa. Se infatti è vero che la crisi ha intaccato le certezze professionali di alcuni è pur vero che ha ampliato le occasioni professionali parallele per altri.

Quanto guadagna un architetto? Dalla Laurea alle fine della carriera!

I giovani architetti, appena terminano il percorso di studi universitario, si trovano a dover fare il primo passo nel mondo del “lavoro”. Prima di potersi fregiare del titolo di architetto devono andare “a bottega” a svolgere il tirocinio professionale obbligatorio. Nel corso dei lunghi mesi di tirocinio si è comunque pagati, e la retribuzione NON può mai essere inferiore alle 300 euro.

I primi periodi sono difficili, non saremo sicuramente noi a negarlo, ma se sfruttate i mesi di tirocinio e i primi anni di lavoro per accumulare esperienza, trovare contatti e stringere rapporti professionali, le possibilità di lavoro arriveranno.

Terminato il limbo del tirocinio e superato l’esame di stato architettura i primi stipendi da dipendente alle prime armi si aggirano tra le 1200 e le 1300 euro. Quelli indicati sono gli stipendi minimi per un architetto dipendente con pochi anni di esperienza, ma sul mercato ci sono colleghi che già dai primi mesi ottengono retribuzioni più elevate. Gli stipendi infatti sono calcolati, anche e sopratutto, sulle reali competenze e sulle specifiche mansioni di ogni singolo professionista.

Non è raro infatti, che un architetto che si dimostra pro-attivo, che segue sul campo diversi lavori e che risolve reali problemi allo studio nel quale lavora, possa portare a casa (fin da subito) retribuzioni ben più elevate.

Quanto guadagna un architetto libero professionista?

Oltre la carriera da dipendente c’è anche la possibilità di aprire in proprio uno studio professionale. In questo caso indicare esattamente quanto guadagna un architetto è molto più difficile. I parametri che influenzano gli stipendi dei liberi professionisti dipendono da tante, troppe variabili. Indicativamente comunque, possiamo parlare (per i primi anni di partita iva) di guadagni che si aggirano tra le 3 mila euro e le 5 mila euro.

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