giovedì, Giugno 17, 2021
0 Carrello
Edilizia

9 hotel di lusso progettati dagli architetti più famosi del mondo

Architetti hotel di lusso: 9 grandi hotel di lusso dove trascorrere delle vacanze da favola progettati dalle più famose archistar del mondo

Architetti e hotel di lusso: 9 hotel dove trascorrere le vostre vacanze
223Visite

Architetti e hotel di lusso sono da sempre un binomio inscindibile. Se come noi amate l’architettura, la sola idea di trascorrere delle vacanze da sogno soggiornando all’interno di hotel di lusso firmati dalle più rinomate archistar sarebbe il massimo della vita.

Architetti e hotel di lusso. Da Frank Gehry e Zaha Hadid a vere e proprie leggende come Mies van Der Rohe e Le Corbusier, questi sono i migliori hotel di lusso progettati da architetti.

Alla scoperta di:

  1. ONE@Tokyo
  2. Hôtel Le Corbusier
  3. Four Seasons Hotel New York
  4. The Langham Chicago
  5. Hotel Marqués de Riscal
  6. Belmond Villa San Michele
  7. Morpheus Hotel
  8. Il Murray
  9. Nhow Rotterdam

ONE@Tokyo

Progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, l’affascinante ONE@Tokyo ha tutti i tratti distintivi dello stile chic e minimalista del suo creatore. L’ingresso è nascosto dietro una progettazione astratta di assi di legno, mentre il cemento liscio crea una contrapposizione sorprendentemente azzeccata.

L’hotel ha 142 camere e si trova in una delle location più invidiabili di Tokyo, a pochi passi dall’iconica Tokyo Skytree nel quartiere di Oshiage. Da provare.

Hôtel Le Corbusier

Le Corbusier, è uno dei grandi alfieri dell’architettura modernista. Il suo lavoro è stato quasi tutto dedicato al miglioramento della qualità della vita per i residenti delle città affollate, tanto da aver avuto un impatto fondamentale sul modo in cui, oggi, progettiamo i centri urbani oggi. Per sperimentare in prima persona la sua visione, una visita e un pernottamento all’Hôtel Le Corbusier di Marsiglia è d’obbligo.

Costruito all’interno dello sviluppo di 10 acri Unite d’Habitation tra il 1947 e il 1952, la struttura fa parte del primo progetto su larga scala di Le Corbusier, ma i materiali, gli arredi e le altre caratteristiche dell’edificio sono stati meticolosamente restaurati dalla Fondazione Corbusier.

Four Seasons Hotel New York

In qualità di progettista del Le Grand Louvre, della Biblioteca Kennedy e della National Gallery of Art, I.M. Pei non è solo un architetto di edifici, ma un vero e proprio creatore di istituzioni. Il Four Seasons Hotel New York, che ha aperto a Midtown Manhattan nel 1993 è uno degli edifici più ammirati all’interno della foresta di cemento e acciaio che caratterizza questa zona di Manhattan.

Sia per l’esterno che per gli interni dell’edificio di 52 piani sulla 57esima strada est, Pei ha utilizzato la stessa pietra calcarea francese che ha impiegato nei lavori dell’espansione del Louvre.

The Langham Chicago

Mies van der Rohe, uno dei grandi nomi dell’architettura modernista, progettò la torre IBM di 52 piani nel 1972. Pochi decenni dopo, The Langham si trasferì qui e occupò ben 13 piani dell’iconico edificio realizzato in vetro color bronzo e alluminio anodizzato. Oggi, l’hotel unisce con grazia la raffinatezza urbana con il lusso e al suo interno presenta una collezione d’arte con oltre 150 pezzi d museo.

La hall dell’hotel rappresenta forse il più grande cenno al suo creatore. Adornato con pareti in marmo bianco e mobili minimalisti della metà del secolo, tutto lo spazio è un grande tributo a van der Rohe. Il Langham è l’unico edificio Van der Rohe ad essere stato riadattato come albergo, un’occasione che dovrebbe farvi prenotare al più presto un soggiorno al Langham.

Hotel Marqués de Riscal

Frank Gehry ha sconvolto e innovato la città spagnola di Bilbao quando ha svelato il suo sorprendente Museo Guggenheim. Adorato e insultato, quasi con le stesse percentuali, per aver trasformato la vecchia città industriale in una sensazionale location di arte contemporanea, Gehry ha legato (e questo è innegabile) per sempre il suo nome alla città basca. Pochi anni dopo aver progettato lo spettacolare museo Guggenheim fu scelto per progettare l’Hotel Marqués de Riscal nella regione vinicola della Rioja, non lontano da Bilbao. Secondo Gehry, il design dell’hotel doveva riflettere lo spirito sia delle locali cantine vinicole che l’anima della regione. Il risultato è una spettacolare facciata realizzata con nastri ondulati di titanio rosa, argento e oro.

Una soluzione che omaggia le tonalità del vino Rioja, la lamina che copre il tappo della bottiglia e la rete che adorna tutte le bottiglie di Marqués de Riscal. L’hotel di 43 camere, abbellito con arredi personalizzati dell’architetto, è più di un capolavoro architettonico. Al suo interno trova posta un ristorante gastronomico, una collezione d’arte e, naturalmente, una cantina con il miglior vino della Rioja.

Belmond Villa San Michele

Conosciamo tutti Michelangelo, la grande archistar rinascimentale italiana, e sebbene il Maestro non abbia costruito Belmond Villa San Michele, la facciata del XV secolo dell’hotel è attribuita dagli storici alla sua magnifica mano. La Villa, che è circondata da boschi rigogliosi e giardini a più livelli sulla collina di Fiesole che domina Firenze, ha alle sue spalle una storia notevole. Originariamente monastero per i monaci francescani, alla fine divenne il quartier generale di Napoleone a Firenze e, infine, nel 1982 divenne un hotel di lusso quando Belmond (allora noto come Orient-Express) lo acquistò.

Soggiornare in questo hotel di lusso non è solo architettonicamente e storicamente attraente, regalarsi una vacanza nelle sue stanze permette di assaporare, almeno un poco, il gusto della dolce vita italiana. La struttura si completa con un ristorante di fama mondiale e, per i clienti più esclusivi, una dependance su due livelli con piscina privata.

Morpheus Hotel

Il Morpheus Hotel è stato progettato dalla grande archistar, recentemente scomparsa, Zaha Hadid. La maestra dell’architettura futurista, in questo edificio, ha simulato alla perfezione le forme fluide tipiche delle tradizioni cinesi di intaglio della giada inserendo all’interno di queste forme fluide una serie di vuoti. L’architetto ha descritto gli spazi vuoti risultanti come “finestre urbane”.

All’interno, 12 ascensori in vetro consentono agli ospiti di ammirare l’esoscheletro che li circonda mentre salgono verticalmente nelle loro stanze. L’hotel è la scelta più affascinante per un soggiorno a Macao e offre tutti i lussi per poter parlare di vacanza indimenticabile. Un casinò, ristoranti stellati Michelin e 770 camere una più bella dell’altra.

Il Murray

L’hotel di 336 camere di Foster + Partners a Hong Kong crea un dialogo tra vecchio e nuovo mentre mira a reinventare un quartiere storico della tentacolare metropoli asiatica. Gli archi a tre piani che rivestono l’esterno del Murray sono bilanciati da finestre a griglia quadrata che si innalzano sul resto della torre. Il design unico delle finestre incassate garantisce alla struttura che il sole non penetri mai direttamente nelle stanze.

La luce esterna rimbalza sul design inclinato cosi da creare un bagliore morbido all’interno di ogni stanza. Situato tra Hong Kong Park e i giardini botanici, The Murray è una sorprendente testimonianza dello spirito innovativo che da sempre caratterizza Hong Kong.

Nhow Rotterdam

Se vuoi mettere il tuo nome sulla mappa del turismo mondiale, c’è un modo molto semplice per farlo: assumi un archistar come Rem Koolhaas e chiedili di progettare una torre innovativa e futuristica, esattamente quello che ha fatto Rotterdam e che ha funzionato alla perfezione. Nel 2014, il famoso architetto olandese ha completato il suo trio di torri monolitiche in acciaio e vetro lungo il fiume Mosa e nello stesso anno il Nhow Rotterdam ha aperto per la prima volta le sue porte ai turisti.

La struttura è attualmente l’edificio più grande di Rotterdam e l’hotel da 278 camere occupa ben 23 dei suoi piani. Nella hall, un grande banco della reception in ottone ed elementi dorati crea un sorprendente contrasto con le pareti grige di cemento. L’hotel di lusso è innovativo e aggressivo alla stesso tempo, funzionale all’interno e dal design inconfondibilmente Koolhaas.

X

Per leggere l'articolo, accedi o registrati

Non hai un account? Registrati!
X

Per leggere l'articolo, lascia la tua email

Oppure accedi