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Voltura catastale per successione: quando è obbligatoria, come funziona e come evitarne gli errori

Voltura catastale per successione: quando è obbligatoria, come presentarla, costi, tempistiche e novità 2025. Guida per evitare errori e sanzioni fiscali.

Voltura catastale per successione: quando è obbligatoria, come funziona e come evitarne gli errori
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La voltura catastale per successione è uno degli adempimenti più delicati che seguono il trasferimento dei beni immobili a causa di morte. Spesso sottovalutata o confusa con la dichiarazione di successione, rappresenta invece un passaggio essenziale per garantire il corretto aggiornamento delle intestazioni catastali e l’allineamento tra Catasto, registri immobiliari e Agenzia delle Entrate. Comprendere quando è necessaria, chi deve presentarla e quali strumenti utilizzare, soprattutto alla luce delle recenti semplificazioni digitali, consente di evitare errori formali, ritardi procedurali e sanzioni amministrative, assicurando una gestione ordinata e conforme della successione ereditaria.

Voltura catastale per successione: quando è obbligatoria, come presentarla, costi, tempistiche e novità 2025. Guida per evitare errori e sanzioni fiscali.

  1. Quando la voltura catastale per successione è obbligatoria
  2. Chi deve presentare la voltura catastale per successione
  3. Come presentare la voltura catastale per successione
  4. Voltura catastale web: la digitalizzazione della procedura
  5. Tempistiche e sanzioni per mancata presentazione
  6. Quanto costa la voltura catastale per successione
  7. Documenti necessari e verifiche preliminari
  8. Perché la voltura catastale per successione non è un semplice adempimento
  9. Sei un architetto? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

La voltura catastale è la procedura attraverso la quale viene comunicato all’Agenzia delle Entrate il cambio di intestazione di un diritto reale su un immobile. Nel caso della successione ereditaria, consente di aggiornare il catasto trasferendo l’intestazione dal de cuius agli eredi, sulla base della dichiarazione di successione regolarmente registrata.

Dal punto di vista giuridico, la voltura non trasferisce la proprietà – che deriva direttamente dalla successione – ma svolge una funzione decisiva sul piano fiscale e amministrativo. Senza l’aggiornamento catastale, infatti, si crea una disallineamento tra i dati ufficiali, con possibili conseguenze in caso di compravendita, ulteriori successioni, agevolazioni prima casa o accesso a finanziamenti.

Quando la voltura catastale per successione è obbligatoria

La voltura catastale per successione è necessaria ogni volta che, a seguito di un decesso, si verifica un trasferimento di diritti reali immobiliari che richiede l’aggiornamento delle intestazioni catastali. L’obbligo sussiste, in linea generale, quando il de cuius risultava intestatario in catasto di uno o più immobili o titolare di diritti come proprietà, usufrutto, uso o abitazione.

Negli ultimi anni, il legislatore ha avviato un processo di semplificazione degli adempimenti. Dal 1° gennaio 2025, l’Agenzia delle Entrate provvede infatti in automatico alla riunione dei diritti minori per causa di morte, utilizzando le informazioni già presenti nelle proprie banche dati. In questi casi, l’aggiornamento catastale avviene d’ufficio, senza costi e senza necessità di presentare una domanda.

Non tutte le fattispecie successorie, tuttavia, rientrano nel perimetro della voltura automatica. Restano soggette a presentazione manuale della domanda di voltura le seguenti ipotesi:

  • l’usufrutto con diritto di accrescimento;
  • l’usufrutto successivo;
  • l’usufrutto a termine;
  • i casi in cui la voltura automatica non è possibile o viene espressamente esclusa.

In queste situazioni, la voltura deve essere presentata dal soggetto subentrante o da un suo delegato, nel rispetto delle tempistiche previste.

Chi deve presentare la voltura catastale per successione

Nelle successioni ereditarie, l’onere della voltura catastale ricade sugli stessi soggetti che sono tenuti alla dichiarazione di successione. In particolare, possono presentare la domanda gli eredi, i tutori o curatori, gli amministratori dell’eredità e gli esecutori testamentari.

Quando più soggetti risultano obbligati, è sufficiente la presentazione di un’unica domanda di voltura. In caso di inerzia del soggetto tenuto all’adempimento, ciascun interessato può procedere autonomamente, evitando così irregolarità e responsabilità future.

Come presentare la voltura catastale per successione

Le modalità di presentazione sono oggi prevalentemente telematiche, anche se restano attive alcune procedure tradizionali.

I notai e i pubblici ufficiali utilizzano il Modello Unico Informatico (MUI), che consente di adempiere con un unico invio a tutti gli obblighi connessi all’atto immobiliare, tramite la piattaforma Sister.
Nelle successioni, invece, la presentazione spetta a chi ha trasmesso la dichiarazione di successione, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

La domanda può essere presentata mediante servizi telematici, software di compilazione che generano file in formato .xml o .p7m, oppure – nei casi residuali – tramite modelli cartacei per Catasto Fabbricati e Catasto Terreni.

Voltura catastale web: la digitalizzazione della procedura

Una svolta decisiva è arrivata con il provvedimento n. 153452 del 27 marzo 2025, che ha introdotto il servizio “Voltura catastale web”, operativo dal 15 aprile 2025. Il servizio è accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel/Fisconline.

La Voltura catastale web ha reso universale l’accesso alla presentazione telematica delle volture, consentendo anche ai cittadini non professionisti di operare online. Il sistema guida l’utente nella compilazione assistita, verifica la coerenza dei dati catastali e consente il pagamento dei tributi tramite PagoPA, riducendo sensibilmente la necessità di recarsi presso gli Uffici Provinciali – Territorio.

Tempistiche e sanzioni per mancata presentazione

La voltura catastale per successione deve essere presentata entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione. Il termine decorre dalla data indicata nella seconda ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia.

Nei casi in cui la voltura non avvenga automaticamente, l’omessa o tardiva presentazione può comportare sanzioni amministrative comprese tra 103 e 1.032 euro, oltre a problemi di difformità catastale che possono incidere sulla validità di atti successivi e sull’accesso a benefici fiscali.

Quanto costa la voltura catastale per successione

Il costo ordinario della voltura catastale è pari a 70 euro per ogni domanda, a cui si aggiungono 16 euro di imposta di bollo ogni quattro pagine.
Non sono invece dovuti né i tributi speciali catastali né l’imposta di bollo per le volture dipendenti da atti soggetti a imposta di registro proporzionale (2%, 9% o 12%), secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Documenti necessari e verifiche preliminari

Per una corretta voltura catastale per successione è necessario allegare gli atti da cui deriva il trasferimento, la documentazione della successione registrata e le visure catastali aggiornate. È fondamentale verificare che il de cuius risulti correttamente intestato in catasto. In caso contrario, la pratica dovrà essere integrata con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, utile a ricostruire la catena dei passaggi di proprietà.

Perché la voltura catastale per successione non è un semplice adempimento

La voltura catastale per successione non è una formalità secondaria, ma un passaggio strategico per garantire certezza giuridica, trasparenza fiscale e piena disponibilità degli immobili ereditati. Le recenti innovazioni digitali hanno semplificato la procedura, ma restano imprescindibili attenzione, precisione e rispetto delle tempistiche, per evitare errori che possono avere effetti duraturi nel tempo.

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